lunedì 2 settembre 2019

Non è la fine del mondo di Alessia Gazzola

  • Lunghezza: 219 pagine
  • Editore: Feltrinelli (26 maggio 2016)
  • Collana: I narratori
  • Lingua: Italiano
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  • Descrizione:
Emma De Tessent. Eterna stagista, trentenne, carina, di buona famiglia, brillante negli studi, salda nei valori (quasi sempre). Residenza: Roma. Per il momento - ma solo per il momento - insieme alla madre. Sogni proibiti: il villino con il glicine dove si rifugia quando si sente giù. Un uomo che probabilmente esiste solo nei romanzi regency di cui va matta. Un contratto a tempo indeterminato. A salvarla dallo stereotipo dell'odierna zitella, solo l'allergia ai gatti. Il giorno in cui la società di produzione cinematografica per cui lavora non le rinnova il contratto, Emma si sente davvero come una delle eroine romantiche dei suoi romanzi: sola, a lottare contro la sorte avversa e la fine del mondo. Avvilita e depressa, dopo una serie di colloqui di lavoro fallimentari trova rifugio in un negozio di vestiti per bambini, dove viene presa come assistente. E così tutto cambia. Ma proprio quando si convince che la tempesta si sia finalmente allontanata, il passato torna a bussare alla sua porta: il mondo del cinema rivuole lei, la tenace stagista. Deve tornare a inseguire il suo sogno oppure restare dov'è? E perché il famoso scrittore che Emma aveva a lungo cercato di convincere a cederle i diritti di trasposizione cinematografica del suo romanzo si è infine deciso a farlo? E cosa vuole da lei quell'affascinante produttore che continua a ronzare intorno al negozio dove lavora?
Recensione:
Questo è il romanzo più introspettivo dell' autrice che io abbia mai letto.L' autrice attraverso Emma, compie un ritratto sociologico e psicologico della generazione "di mezzo" dei trentenni, incastrati tra il desiderio di realizzare i propri sogni, e le difficoltà materiali nel metterli in atto.L autrice attraverso i pensieri di Emma possiamo capire che a volte per continuare su una strada, dobbiamo fare delle deviazioni che non avremmo mai voluto porre in essere.Al di là del sogno della protagonista, quest' ultima ci insegna una cosa importante.Non tutto è un fallimento o uno stop, sta a noi decidere come vivere un cambiamento di rotta e capire di non sentirci in colpa, se decidiamo di cambiare i nostri sogni.
Un romanzo da tenere sul comodino per ricordare a tutti noi, che si può sognare pur tenendo i piedi per terra, e dovendo fare sacrifici.
Alla prossima anima lettrice.

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