Cerca nel blog

giovedì 25 luglio 2019

Vodka&Inferno di Penelope Delle Colonne

  • Copertina rigida: 514 pagine
  • Editore: Milena Edizioni (28 marzo 2016)
  • Collana: Letteratura fantastica


Questa è una storia che va raccontata a bassa voce, sull'epidermide del mondo. Una strana, sanguinosa famiglia. Venezia di echi dissonanti, poi la Russia di forti abbracci. Un alchemico mistero, della vodka che da incolore e innocua diventa rosso-sangue, un maniero che ha occhi per vedere, danze di balalaike, fischi cosacchi. Qualcosa di macabro, gotico, grottesco, tenero e perverso che sappia di morte, di dolore e orrore, ma anche di dolce, amaro amore. E infine una sola, piccola, insignificante domanda: può un vivo innamorarsi di un morto?


Recensione:
L' amore  e la morte, due elementi che ognuno di noi è costretto con cui  fare i conti durante la propria vita.L'amore nasce inaspettato, non ci lascia via di scampo è lui che sceglie noi, non possiamo fare altro che assecondarlo, nonostante sia a volte doloroso o  impossibile.Lo stesso senso di inaspettato si coglie dallo stile della scrittrice: diretto, doloroso, pulsante, ma allo stesso tempo Eterno.Scene vivide percepite con intensità.
Frattaglia, uno dei protagonisti di questa storia, è destinato a rimanere dentro di voi, anche successivamente la fine della lettura di questo romanzo.Oltre ad essere oggetto di un colpo di scena, è l' emblema delle varie fasi dell' amore, L'amore Vero in particolare verso il proprio io, la propria dignità ( il finale l' ho adorato, ho letteralmente applaudito Frattaglia)
Le tinte dark e gotiche di questo primo volume della saga, nascondono dietro le pieghe della morte e del dolore, un inno alla vita e all' amare prima noi stessi e capire la linea di confine oltre la quale è giusto fermarsi.In quanto amore deve fare necessariamente rima nella vita con onore.
Alla prossima anima lettrice.

Nessun commento:

Posta un commento