lunedì 8 luglio 2019

Indaco chiaro notturno di Michela Alessandra Allegri

Trama:

Praga, inizio estate 2006.
Aryah ha quasi diciotto anni e, in seguito al suicidio della madre e quattro anni di degenza in un ospedale psichiatrico in Inghilterra, torna a casa dal padre con cui ha un rapporto quasi inesistente. Comincia così la sua evoluzione/involuzione mentale, caratterizzata da tormentate lettere che invia alla sorella quasi ogni giovedì in cui le fa una promessa, che mantiene: andare da lei a Londra per capire come mai non riceve alcuna risposta e per fare chiarezza su questo rapporto univoco, arrivando a fare i conti con la parte peggiore di se stessa e con amare e pesanti verità.


Recensione:
Non ho idea di quanti libri leggiate in media in un anno, ma il prossimo romanzo che dovete leggere  essere necessariamente  questo!
L'autrice a gamba tesa, con una scrittura ricca d' introspezione e caratterizzata da vari point of view, riesce subito a colpire il lettore, attraverso  delle tematiche importanti, questioni lasciate in sospeso, dubbi e molta riflessione.
Complimenti per il lavoro accurato di ricerca sui disturbi psichiatrici, Arvah  è una delle poche protagoniste credibili, di"carta e ossa," partorita  in modo così verista, all' interno di una situazione angosciante e in evoluzione/involuzione.
Attraverso le lettere che la protagonista scrive alla sorella,entriamo nella testa della protagonista, tagliandone i pensieri, saggiando la sofferenza ed entrando in empatia con lei.
La figura controversa del padre ( non vi posso spiegare le motivazioni per questa mia affermazione o dovrei fare troppe anticipazioni sulla trama e vi togliere il gusto della lettura) è un  altro personaggio che mi ha commosso, arrabbiata a volte delusa, proprio come fosse vivo.Arriverete a un punto che sarete talmente coinvolti dalla storia, talmente in simbiosi con i personaggi, che non riuscirete a staccarvi dal libro.
Sarete invasi dalle emozioni, un piccolo gioiello narrativo
Alla prossima anima lettrice.


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