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giovedì 27 giugno 2019

Tutto sarà perfetto di Lorenzo Marone



  • Editore: Feltrinelli (30 maggio 2019)
  • Collana: I narratori
  • Pagine : 288
  • link d'acquisto

Trama:
La vita di Andrea Scotto è tutto fuorché perfetta, specie quando c'è di mezzo la famiglia. Fotografo quarantenne, single e ostinatamente immaturo, Andrea ha sempre preferito tenersi alla larga dai parenti: dal padre Libero, comandante di navi a riposo, procidano, trasferitosi a Napoli con i figli dopo la morte della moglie, e dalla sorella Marina, sposata, con due bambine e un evidente problema di ansia da controllo. Quando però Marina è costretta a partire e a lasciare il padre gravemente malato, tocca ad Andrea prendere il timone. È l'inizio di un fine settimana rocambolesco, in cui il divieto di mangiare dolci e fritti imposto da Marina è solo uno dei molti che vengono infranti. Tallonato da Cane pazzo Tannen, un bassotto terribile che ringhia anche quando dorme, costretto a stare dietro a un padre che si rifiuta di farsi trattare da infermo e che continua a sorprenderlo con richieste imprevedibili, Andrea sbarca a Procida e ritorna dopo anni tra le persone e i luoghi dell'infanzia, sulla spiaggia nera che ha fatto da sfondo alle sue prime gioie e delusioni d'amore e tra le case colorate della Corricella scrostate dalla salsedine. E proprio in mezzo a quei contrasti, in quell'imperfetta perfezione che riporta a galla ferite non rimarginate ma anche ricordi di infinita dolcezza, cullato dalla brezza che profuma di limoni, capperi e ginestre e dal brontolio familiare della vecchia Dyane della madre, Andrea trova finalmente il suo equilibrio.

Recensione:
Lorenzo Marone attraverso una scrittura lineare,empatica,  senza fronzoli e irruenta come un treno, è riuscito a rendere godibile per il lettore uno spaccato sociologico di una generazione di adulti alla continua ricerca di se stessi.
Andrea è l'esatta incarnazione dell'"adulto immaturo moderno";  ancora alla ricerca di "quel qualcosa" che lo faccia sentire davvero uomo,che renda veramente piena e appagante la propria vita.In attesa di tutto ciò,cerca di sopravvivere andando avanti, alienandosi dalla vita e dalle responsabilità.Marina invece  rappresenta l' altra faccia della medaglia.Una maniaca del controllo,  alla continua ricerca di "quel qualcosa"  di  perfetto,  privo di sofferenze.E' impossibile non identificarsi in uno dei due personaggi appena citati.
L'avventura che Andrea vivrà con il padre a Procida non è altro che il freno a mano che ognuno di noi ha bisogno di tirare quando non si riesce a capire la direzione da prendere nella propria vita.Un viaggio intimista nel proprio io visto da varie angolazioni.
Un diario di bordo di un avventura che ogni giorno con il dipanarsi degli eventi, chiude un cerchio aperto da troppo tempo, per poter cosi' iniziare veramente a vivere.Un romanzo toccante, godibile, adatto a tutti coloro che sanno davanti a se di avere un viaggio ma non sanno ancora la meta.
Alla prossima anima lettrice.

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