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martedì 11 giugno 2019

Il condominio di James Graham Ballard.

Descrizione
Un elegante condominio in una zona residenziale, costruito secondo le più avanzate tecnologie, è in grado di garantire l'isolamento ai suoi residenti ma si dimostrerà incapace di difenderli. Il grattacielo londinese di vetro e cemento, alto quaranta piani e dotato di mille appartamenti, è il teatro della generale ricaduta nella barbarie di un'intera classe sociale emergente. Viene a mancare l'elettricità ed è la fine della civiltà, la metamorfosi da paradiso a inferno, la nascita di clan rivali, il via libera a massacri e violenza. Il condominio, con i piani inferiori destinati alle classi inferiori, e dove via via che si sale in altezza si sale di gerarchia sociale, si trasforma in una prigione per i condomini che, costretti a lottare per sopravvivere, danno libero sfogo a un'incontenibile e primordiale ferocia. "Era trascorso qualche tempo e, seduto sul balcone a mangiare il cane, il dottor Robert Laing rifletteva sui singolari avvenimenti verificatisi in quell'immenso condominio, nei tre mesi precedenti. Ora che tutto era tornato alla normalità, si rendeva conto con sorpresa che non c'era stato un inizio evidente, un momento al di là del quale le loro vite erano entrate in una dimensione chiaramente più sinistra. Con i suoi quaranta piani e le migliaia di appartamenti, il supermarket e le piscine, la banca e la scuola materna - ora in stato di abbandono, per la verità - il grattacielo poteva offrire occasioni di scontro e violenza in abbondanza."

Recensione: 
1976,spicca un titolo della mitica collana Urania targata Mondadori. Esce il n. 707: Condominium, traduzione italiana del titolo originale High Rise. È autore di romanzi di fantascienza che annunciano  grandi catastrofi ecologiche e, sotto l’influenza della psicologia analitica  riguardano  i temi dell’alienazione e della deviazione nelle metropoli.La storia a carattere distopico  affronta  il concetto di entropia, inteso come "disordine", dove in un palazzo abitato da gente benestante si pensa che ipso facto non vi possa essere alcuna forma di corruzione morale, decadimento, diffidenza, invece si dimostra tutto il contrario.Gli ascensori, i parcheggi, le auto, i piani, le barriere, le ronde, sono alcuni degli elementi che l' autore usa per esprimere i disordine della società.Uno stile di scrittura lento che va di pari passo, con la lenta e negativa modifica del condominio, la cui struttura richiama le caste dell' India.

I personaggi vengono introdotti nella narrazione attraverso descrizioni dei loro comportamenti Vi è un assenza quasi totale di dialoghi.Il protagonista principale risulterà alla fine il condominio stesso che sarà il re incontrastato di questa vicenda.
Un finale " filosofico e a suo modo lungimirante, vuole dare un segnale al lettore, come appartenente al genere umano.
Alla prossima anima lettrice.

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