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giovedì 30 maggio 2019

Marta, un soffio di vita di Daniela Merola

Trama:
Marta Renzulli è una donna realizzata nella professione con un matrimonio fallito alle spalle. Ha avuto una gioventù difficile caratterizzata da incomprensioni e mancanza d'amore da parte dei genitori. Questo l'ha portata a una instabilità emotiva che l'ha portata ad atti autolesionistici. Decide di ritornare al suo paese d'origine per riflettere sulla sua vita, mettendo in stand by il suo lavoro, ma viene investita da una altra grande delusione: i suoi genitori l'hanno esclusa dal testamento. È un duro colpo per lei. La vita di Marta viene scombussolata di nuovo. Sarà l'affetto dei nuovi amici Alfio e Alfia e un nuovo amore con il veterinario del paese, un uomo caparbio che comprenderà gli affanni mentali di Marta, che la aiuteranno a desistere dall'autodistruzione. Una sorpresa finale le darà modo di trovare il suo soffio di vita. Prefazione di Vincenza D'Esculapio.


Recensione:
Sto scrivendo la recensione dopo oltre otto giorni che ho terminato di leggerlo, ed è talmente pregno di significato che mi è rimasto dentro ed è uno di quei libri che comprerò il cartaceo.Marta mi è entrata nell' anima con il suo bisogno d'amore, con i suoi sogni, ideali, lotte e i compromessi che si è trovata a dover mettere in atto, senza ovviamente aver lottato prima.Marta è il cuore pulsante di tutti noi che vorrebbe essere compresa nelle proprie scelte, amata per quello è veramente, non per quello che la gente si aspetta da lei.O meglio quello che i genitori vorrebbero da lei.Anche nella sfera più intima è costretta ad accettare compromessi fin quando decide di cambiare e andare via con la sua amata cavalla Audacia.Avrei una voglia matta di raccontarvi ogni particolare di questa trama, in quanto non vi è evento che non meriti una riflessione.Ovviamente non lo posso fare.Ciò posto, vorrei invitarvi a comprare questo libro in quanto tratta con veridicità, senza pregiudizi e rispetto, della depressione e di atti di autolesionistici. Tutti noi abbiamo un tratto che ci identifica e senza quello, rischiamo di cadere.Non dobbiamo mai perdere di vista cosa ci rende felici e se perdiamo il nord della nostra bussola emotiva e mentale tutti possiamo cadere.L'autrice con questo suo romanzo vuole trasmettere al lettore una grande verità: non possiamo sradicare la nostra natura e rinunciare a qualcosa che per noi conta e ci rende felici nella nostra unicità e pretendere di essere felici.Un monito che secondo me è da tenere in grande considerazione.Un romanzo quindi  indispensabile nella vostra libreria per ricordarvi di essere sempre voi stessi e non perdere il vostro vero io
Alla prossima anima lettrice.

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