martedì 28 maggio 2019

Lettere dal confine orientale di Maria Teresa Rossitto

 Trama:
Per troppo tempo, per ragioni storiche e politiche, il silenzio ha privato gli istriani di un giusto giudizio. Per troppi anni sono stati considerati profughi fascisti che si dovevano vergognare di essere fuggiti dalla nascente Repubblica federale Iugoslava, ultimo baluardo del confine del blocco sovietico. Il muro del silenzio, mai veramente ermetico, è stato rotto a più riprese dalla destra italiana. Poche personalità provenienti dalla sinistra, passati i decenni, hanno alzato la voce in difesa di una verità scomoda al Partito Comunista Italiano. Associazioni dalmate istriane ne sono nate tante, ma difficilmente hanno avuto quella visibilità a livello nazionale, che le vicissitudini della diaspora, avrebbero meritato. A pochi il nome di Vergarolla evocherà qualcosa, anche se fu una immane tragedia nella quale molti polesani persero la vita. Per molti di noi, il ricordo che Trieste ritornò Italiana a due lustri dalla fine della guerra, è un ricordo flebile scolastico e forse retorico.

Recensione:
Una donna che dovuto subire delle perdite così grandi, ma al contempo con una forza d'animo incredibile e con una fiducia nella vita, dovrà affrontare un altro cammino irto alla scoperta delle proprie radici.In questo cammino verrà affrontato una parte della nostra storia, che non è molto conosciuta ed è controversa,  esodo istriano, è un evento storico consistito nell'emigrazione forzata della maggioranza dei cittadini di etnia e di lingua italiana dalla Venezia Giulia e dalla Dalmazia, che si verificò a partire dalla fine della seconda guerra mondiale (1945) e negli anni ad essa successivi.Pur avendo nel racconto dei tratti di grande drammaticità, l'autrice riesce con leggerezza ed eleganza a tenere incollato il lettore alle pagine, raccontando la storia delle origini della protagonista adottata ancora in fasce.Non vi tedio con troppe anticipazioni o vi rovinerei il gusto della lettura.Vi posso dire che questo romanzo ha un sapore di valori d' altri tempi, d' amore Vero che nasce cresce e matura con la pazienza, e si nutre di rispetto.Attraverso un personaggio femminile di contorno l' autrice affronta inoltre il tema del femminismo e della superficialità, di come purtroppo la bellezza venga considerato un valore a discapito dell' essere.Un applauso a questa autrice che è riuscita a unire temi così profondi insieme legati da un filo conduttore che non annoia mai il lettore, ma lo porta a riflettere sulla vita sulla diversità
Lo consiglio anche per le insegnanti nelle scuole.
Alla prossima anima lettrice.

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