mercoledì 29 maggio 2019

Il guardiano della collina dei ciliegi di Franco Faggiani


Editore: Fazi
Collana: Le strade
Anno edizione: 2019
Descrizione
Dall’autore de La manutenzione dei sensi, un romanzo profondo e commovente su un uomo che, dopo aver perso tutto, ritrovò se stesso nel silenzio della natura.
Il guardiano della collina dei ciliegi, ispirato a una storia vera, ripercorre le vicende di Shizo Kanakuri, il maratoneta olimpico che, dopo una serie di vicissitudini e incredibili avventure, ottenne il tempo eccezionale di gara di 54 anni, 8 mesi, 6 giorni, 5 ore, 32 minuti e 20 secondi.
Nato a Tamana, nel Sud del Giappone, Shizo venne notato giovanissimo per l’estrema abilità nella corsa. Grazie al sostegno dell’Università di Tokyo e agli allenamenti con Jigoro Kano, futuro fondatore del judo, Shizo ebbe modo di partecipare alle Olimpiadi svedesi del 1912 dove l’imperatore alla guida del paese, desideroso di rinforzare i rapporti diplomatici con l’Occidente, inviò per la prima volta una delegazione di atleti. Dopo un movimentato e quasi interminabile viaggio per raggiungere Stoccolma, Shizo, già dato come favorito e in buona posizione nella maratona, a meno di sette chilometri dal traguardo, mancò il suo obiettivo e, per ragioni misteriose anche a se stesso, sparì nel nulla dandosi alla fuga. Da qui ha inizio la storia travagliata di espiazione e conoscenza che porterà il protagonista di questo libro dapprima a nascondersi per la vergogna e il disonore dopo aver deluso le aspettative dell’imperatore, poi a trovare la pace come guardiano di una collina di ciliegi. Intrecciando realtà e fantasia, il romanzo di Franco Faggiani descrive la parabola esistenziale di un uomo che, forte di una rinnovata identità, sarà pronto a ricongiungersi con il proprio destino saldando i conti con il passato.
Recensione:
" Comincia dall' inizio e vai avanti fin alla fine. E' una cosa " semplice ma solo all' apparenza".

Questo è il primo romanzo con cui mi sono approcciata all'autore, che mi ha stupita per una prosa riecheggiante alla Murakami ma, allo stesso tempo, ritmica e piena di emozioni.
Shizo, il protagonista di questa opera, è un uomo metodico e dotato di un grande rispetto per la cultura del proprio Paese, con una passione per la corsa e la botanica.
La sua storia, seppur distante dalle nostre esistenze ordinarie, si adatta perfettamente a ogni individuo.
Tutti, almeno una volta nella vita, siamo incappati in un'esperienza, un rapporto umano o professionale che - per paura o troppa pressione - non abbiamo saputo portare avanti o approfondire. Da quel momento, per tutta la vita ci siamo sentiti vili e, consciamente o non, abbiamo costruito e vissuto la nostra vita attorno a quell'esperienza…
Questo romanzo ci porta a riflettere sul fatto che ognuno di noi ha i  propri tempi, i propri vizi e le proprie virtù;  se gli eventi non si dipanano sempre come noi vorremmo non vuol dire che la nostra vita sia  priva di significato o addirittura inutile.
Un' opera  da tenere con noi per ricordarci che una sconfitta non equivale sempre ad  un Fallimento e che si può sempre,  con i propri tempi, ripartire o raggiungere un obbiettivo. Un romanzo che è destinato ad essere un mantra di vita in questo mondo caotico, in cui tutto è una corsa “a chi arriva per  primo”.
A tutto ciò va ad aggiungersi una prosa elegante e ad effetto, con una narrazione in prima persona in cui le immagini scorrono lente ma nitide agli occhi e al cuore del lettore.
Alla prossima anima lettrice.

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