giovedì 4 aprile 2019

Unpopolar Opinions : esiste il libro trash?

Secondo Tommaso Labranca (Andy Warhol era un coatto) il trash è “Chi imita e manca il modello, rivelando la distanza rispetto all’originale”; dello stesso parere anche Giacomo Manzoli docente presso il Dams di Bologna e collaboratore de La Repubblica: “Il trash è una riproposizione inconsapevolmente degradata di modelli alti”, mentre per Matteo Bianchi (Generation of love, Apocalisse a domicilio) ci sono due forme di trash: quello inconsapevole (la ragazzina che imita in maniera pacchiana la sua cantante preferita) e quello consapevolmente sentito come una forma di ribellione verso i diktat della cultura imperante.Ma nel mondo dei libri esiste il trash?
A mio parere decisamente no e vi spiego perchè.
Il trash viene comunemente inteso nel mondo editoriale come libro scadente di pessimo gusto, privo di contenuti.Ma anche il libro più leggero può al suo interno contenere un valido elemento.Come equiparare  un piatto d' insalata a una torta al cioccolato.Ogni persona ha diritto di leggere quello che si sente in un determinato momento della sua vita.Non deve sentirsi lettore di serie B, se non ha mai letto Calvino o Le sorelle Bronte. Non ritengo nemmeno giusto spingere il lettore a leggere romanzi, che non si sente di leggere, creando a lungo termine un blocco del lettore.Vi sono persone che leggono per alleggerire la propria vita, o per un bisogno di staccare la spina dai malesseri quotidiani e non ritengo giusto siano attaccati per tale motivo
E voi come la pensate?
Alla prossima anima lettrice

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