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Tre serbi, due musulmani, un lupo di: Leone Luca Zanon Daniele

Trama

Trama
A Prijedor, in Bosnia Erzegovina, in quella che oggi si chiama Repubblica serba di Bosnia (Rs), nella primavera-estate del 1992 succedono cose spaventose. Sembra d’essere tornati ai tempi del nazismo. Gli ultranazionalisti serbo-bosniaci vogliono sradicare i “non serbi” attraverso due strumenti: deportazione e omicidio. Vengono creati per quest’ultimo scopo tre campi di concentramento. Che ben presto diventano luoghi di uccisione di massa. Nomi tremendi: Omarska. Keraterm. Trnopolje. In quest’ultimo luogo – composto da una scuola, una casa del popolo e un prato – vengono recluse tra le quattromila e le settemila persone. È a Trnopolje, nel maggio del 1992, che è ambientata la storia raccontata da questo libro. Una storia di fantasia, ma poggiata su solide basi storiche e di testimonianza. Un libro che non è solo un romanzo ma anche un reportage di quanto accaduto troppi pochi anni fa e troppo vicino a noi, per non sapere.

“La sfida è vinta: quella degli autori e quella dei protagonisti, per i quali chi legge fa il tifo e si commuove, costretti come sono dalla Storia a diventare adulti nel giro di una stagione: quella famigerata primavera del 1992”. (Riccardo Noury)
Con il patrocinio di Amnesty International e di Iscos Emilia Romagna.


Recensione:
Questo romanzo è un pugno allo stomaco e un illuminante per la vostra anima.
Non è il solito libro per non dimenticare un periodo recente passato della nostra storia.E' un romanzo  collegato idealmente, con le vicende attuali che sta vivendo il nostro Paese  che ci spinge a riflettere sulla nostra vita, sul concetto di uguaglianza.Ma la tematica a mio modesto parere più importante del romanzo oltre non farci dimenticare l' orrore di quanto è accaduto, è il condizionamento.Dai tempi dei dittatori storici, la psicologia e la storia studiano come questi personaggi nefasti abbiano avuto presa su milioni di persone.Fenomeno sicuramente preoccupante, ma ancora di più lo è se è effettuato dal basso, dentro le nostre case, da coloro che sfruttano le nostre paure, sconfitte e debolezze; come l' odio sia una scelta purtroppo facile quando non vediamo via d' uscita davanti a noi.Questo romanzo neorealista lancia un grido disperato a tutti noi, di non lasciarsi  sopraffare dagli altri, travolgere dalle nostre paure e non incolpiamo gli altri per le nostre vicissitudini.La vera purezza, non deve essere intesa come  un conformismo di colore della pelle, religione o altro.La purezza  deve essere una luce intensa come gli occhi di ragazzi che sono amici nonostante le loro diversità.
Alla prossima anima lettrice 

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